Allarme in Borneo: la compagnia SML sta distruggendo la foresta di Kinipan per convertirla in una piantagione di palma da olio. Gli indigeni Dayak Tomun si battono disperatamente per salvare la foresta dei Kinipan, le sue torbiere e gli oranghi. Contribuisci con la tua firma!

LetteraCA: Al governo dell’Indonesia, alla Commissione nazionale indonesiana per i diritti umani (Komnas Ham), al governo del Kalimantan centrale, alla RSPO, ISPO, SML, SSMS, Wilmar, GAR e Apical

La foresta di Kinipan deve essere preservata! Mettiamo fine alla deforestazione perpetrata dalla PT Sawit Mandiri Lestari.

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“Ci stiamo difendendo contro la palma da olio”, afferma il capo tradizionale Effendi Buhing. “La foresta di Kinipan è la nostra vita. Abbiamo preso la via legale e dimostrato pacificamente. Ciò nonostante, un produttore di olio di palma distrugge la nostra foresta. ”

Centinaia di integranti indigeni contrastano la palma da olio industriale, le compagnie senza scrupoli e l’indifferenza politica: a Kinipan, in Borneo, i Dayak Tomun stanno disperatamente cercando di fermare la distruzione della loro foresta. La compagnia PT Sawit Mandiri Lestari (SML) disbosca la foresta di Kinipan nella provincia centrale di Kalimantan per convertirla in una piantagione di palma da olio.

I Dayak Tomun vivono in armonia con la natura lungo il fiume Kinipan. Dodici ore in barca separano il villaggio di Kinipan dalla capitale del distretto. La biodiversità della foresta, i leopardi nebulosi, gli oranghi e altri animali selvatici attirano i turisti.

Oggi, il frastuono delle motoseghe e dei bulldozer pervadono la foresta. E le ultime speranze di Dayak crollano con gli alberi giganti. La SML sta distruggendo una delle ultime foreste tropicali nel cuore del Borneo.

La SML è affiliata alla Sawit Sumbermas Sarana Group (SSMS) appartenente ad uno degli uomini più potenti della provincia che ha fatto fortuna nel commercio del legname tropicale.

Le piantagioni di palma da olio che possiede si estendono per oltre 100.000 ettari nel Kalimantan centrale. I suoi principali acquirenti sono la Golden Agri Resources, la Apical e la Wilmar International, il cui olio di palma si converte in biodiesel, mangimi industriali e prodotti per il corpo.

In quanto consumatori possiamo rifiutarci di contribuire alla deforestazione, alle violazioni dei diritti umani e all’estinzione degli oranghi, evitando di comprare i prodotti che lo contengono.

 

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