Milano Si metteva al volante di un’automobile intestata ad una marocchina di 41anni residente a Bollate e simulava incidenti inesistenti. Poi si rivolgeva alla sua vittima dicendo che il suo specchietto era rotto e chiedeva un corrispettivo in denaro per il danno. E’ stato arrestato così, con l’accusa di truffa aggravata e continuata, un 32enne italiano, nato a Nocera Inferiore in provincia di Salerno ma residente a Baranzate. L’uomo è nullafacente, pregiudicato per reati contro il patrimonio ed era attualmente sottoposto alla misura di detenzione domiciliare per truffa aggravata. Il malvivente approfittava però delle due ore di libera uscita per mettere a segno i suoi colpi. Tre le rapine per ora note agli investigatori. La prima è stata messa a segno il 30 gennaio a Milano. Vittima una giovane di 23 anni che, insospettita dalla vicenda non è cascata nel tranello e l’uomo ha desistito. Stessa cosa accaduta il 27 marzo a Baranzate. Anche in questo caso la vittima, una anziana di 81 anni, non ha assecondato le richieste del pregiudicato e lui se ne è andato. A buon fine invece la truffa del 24 marzo a Garbagnate dove invece  un automobilista 71enne residente a Bollate ha consegnato all’uomo 250 euro. Un modus operandi, quello dell’arrestato che è stato scoperto dai carabinieri di Carabinieri della Stazione di Garbagnate Milanese che lo hanno condotto nel carcere di San Vittore.

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