Clima, le rinnovabili unica ricetta per un “New World in Green”

“New World in Green”, un nuovo mondo sostenibile. Quasi duemila persone hanno preso parte all’iniziativa organizzata da NWG Energia e da Anter per sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sul tema dei cambiamenti climatici. Un’occasione per parlare a tutto campo di sostenibilità ambientale e per capire, riflettere e soprattutto agire per il futuro del nostro pianeta. Dapprima in maniera più leggera, con uno spettacolo di Giobbe Covatta, poi via via piùriflessiva con un talk scientifico – condotto da Licia Colò -, che ha visto tra i relatori rappresentanti dell’Agenzia spaziale europea, climatologi, ingegneri del campo delle energie rinnovabili, divulgatori.

L’evento è stato sostenuto dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che ha sottolineato, un messaggio, l’impegno profuso da Anter per la tutela dell’ambiente.

La discussione ha visto confermati i catastrofici effetti sull’ambiente dell’attuale modello economico, ancora largamente basato sull’energia prodotta dalla combustione delle fonti fossili, ma anche le speranze accese dal progresso tecnologico, che sta imprimendo una forte accelerazione allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Una certezza su tutte: bruciare combustibili fossili è un modo antiquato e non più sostenibile di produrre energia. A questo proposito è stata anche avviata una ricerca volta a scoprire i rischi legati alle polveri ultrafini, come quelle prodotte dai fornelli o da stufe a combustione in ambienti chiusi, dove trascorriamo oltre l’80% del tempo. Una ricerca pionieristica, perché ad oggi non esiste al mondo Paese che normi le emissioni dentro casa.

Tornando all’evento, che giunge nel decennale di Anter, il direttore generale Lohengrin Becagli, ha rivelato che nel futuro l’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili insisterà sempre di più sulle forme di responsabilizzazione individuale:

“Il nostro obiettivo è quello di cominciare a fare una forte campagna di sensibilizzazione per tutti, affinché si abbia chiaro che l’impegno non può essere solo di un politico, di uno Stato o delle industrie, ma in realtà i primi ad avere consapevolezza e coscienza che il primo vero cambiamento deve venire dai singoli sono le famiglie, nel loro quotidiano, nell’educazione dei loro bimbi, perché solo attraverso questo potremo creare una nuova cultura ambientale che ci possa permettere quantomeno di rallentare i cambiamenti climatici in atto”.

Massimo Casullo, presidente di Nwg Energia, ha spiegato così il suo sostegno allo studio, che ha coinvolto famiglie, pediatri, scuole, università:

“Cosa mancava a questo progetto? Mancava qualcuno che potesse finanziare questa ricerca perché in questa fase lo Stato non è in grado di sostenre questo tipo di progetti e qui vengono in soccorso società che hanno una responsabilità sociale, società Benefit come Nwg Energia. Per questo motivo, per il fatto che il progetto fosse veramente di interesse comune e per la collettività Nwg Energia non si è sottratta e ha deciso di finanziare questa ricerca”.

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