Il comitato “Salviamo il Menasciutto” e il movimento “Salviamo il Paesaggio” hanno organizzato per lunedì un’assemblea pubblica alle 21 presso il centro diurno di Pianengo, vicino a Crema. Continua così la battaglia civile per far sì che la riserva naturale Palata Menasciutto, che si trova fra Pianengo e Ricengo, non venga stravolta da una serie di opere edili finalizzate a costruire una piccola centrale idroelettrica che frutterebbe circa mezzo milione di euro all’anno alla società Iniziative Bresciane. I vincoli ambientali, come afferma la delibera del Parco del Serio che ha istituito la riserva naturale, sono invalicabili: lo sostiene anche la Regione Lombardia, non solo i comitati, eppure l’autorizzazione alla “valorizzazione energetica” e all’intervento di “manutenzione straordinaria” è stata già concessa dall’amministrazione provinciale di Cremona. Dopo l’assemblea pubblica del 4 giugno a Ricengo la petizione ha ricevuto il sostegno di 400 firme: l’obiettivo delle associazioni ambientali è che nessuna attività produttiva venga realizzata nella riserva naturale, così come prevede la delibera del Parco del Serio, che oggi invece sostiene Iniziative Bresciane. Romano Sacchi e Andrea Serena, che hanno lanciato la petizione, stanno valutando ulteriori passi legali che necessiteranno di fondi e contributi offerti volontariamente dai cittadini. 

1 risposta

  1. Patrizio Antonelli

    Riserva del Menasciutto come altre e parchi e oasi tutte nel mirino di una o dell’altra amministrazione per modificarne l’uso oppure peggio ancora annullarle seppellendole di cemento . Il principio della distruzione del pianeta continua imperterrito a scapito del benessere ambientale faunistico compreso quello umano. Che sia in Armeni , negli stati uniti o in svezia o in italia non cambia nulla appena la natura si interpone con il tema dello sviluppo errato ecco la distruzione. Mi unisco alle firme raccolte per salvare la riserva che per assurdo malgrado la tutela la provincia vorrebbe abolire ( in vece sua )…

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