Vogliono sapere i tempi e le modalità della demolizione le 23 famiglie che sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni di via Toscana per lasciare posto ai binari della Tav. Domani le ruspe arriveranno nella via nel quartiere bresciano e nel giro di breve entreranno in funzione per  radere al suolo le 3 palazzine, diventate scomode. Gli abitanti, riuniti nel Comitato di via Toscana, hanno indetto per domani sera un’assemblea pubblica per cercare di capire, da chi di dovere, se, durante i lavori, saranno necessarie delle barriere di protezione dalle polveri e dal rumore, se i terreni, contaminati da pcb saranno bonificati e se gli alberi di quello che era chiamato “Toscana Village” saranno abbattuti. Preoccupazioni che turbano i sonni soprattutto di coloro che vivono ancora nelle  vie limitrofe, mentre gli esuli di via Toscana sono già stati indennizzati e hanno già trovato una nuova abitazione. Torna anche il timore che la via possa tornare terreno di spaccio come in passato, sollevando un problema sicurezza che, in un’area di cantiere, non è da sottovalutare. Senza tralasciare poi il nodo inquinamento. Sia da Pcb, siamo infatti in area Caffaro e le analisi effettuate in alcuni giardini hanno rilevato livelli superiori a quelli consentiti per legge, sia da pm10, a causa dell’aumento del traffico su via Zara e via Corsica per la chiusura di via Dalmazia. E siamo solo all’inizio di questa operazione che vedrà l’alta velocità passare per Brescia, dopo avere letteralmente spazzato via case e ricordi di numerose famiglie che ora vedono minato anche il futuro.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata