Cremona: processo Tamoil verso la verità

Nuova udienza oggi, e di nuovo domani in aula a Cremona, per il processo Tamoi che si celebra con rito abbreviato.  E’ il momento della difesa,  mentre il 4 luglio sarà la volta delle repliche e poi si va verso la sentnenza. Battute finali di un processo lungo e tormentato che darà delle risposte ai cittadini cremonesi sui tanti anni di attività della raffineria e sul reale inquinamento ambientale  subito dal territorio e reso possibile dal silenzio, dall’ignoranza  o dalla connivenza delle istituzioni, come ha in particolare rilevato l’avvocato diel cittadino Gino Ruggeri , parte civile al posto del comune di Cremona, che nella scorsa udienza ha citato un accordo tra comune e Arpa del 2005 per non divulgare il vero scopo dei campionamenti persso le società sportive.  Per quanto riguarda le richieste di risarcimento presentate al giudice Salvini si parla di 1.660.000 euro complessivi, tra 20mila euro per ciascuno dei  soci della Bissolati e del Flora costituitisi parte civile 200.000 euro di danno, con una provvisionale di 70.000 euro avanzata da Legambiente, 150.000 euro con una provvisionale di 70.000 euro per il Dopolavoro ferroviario. il pm Fabio Saponara ha chiesto la condanna per gli imputati da un minimo di 6 anni e 8 mesi ad un massimo di 13 anni, pene che che saranno ridotte di un terzo per il ricorso al rito abbreviato.