Anche la Leonessa d’Italia sembra esser investita dal nuovo fenomeno dei neet, ovvero quei giovani che non lavorano e non studiano. Un problema accentuato dal continuo impoverimento economico della popolazione. Qualche anno fa sarebbe stato impensabile ma oggi questa giovane, pur nella sua precarietà può addirittura sentirsi fortunata. Sì, perché nonostante il suo contratto sia rinnovato periodicamente, lei lavora comunque da tre anni consecutivi. Questo due giovani sono invece ancora nel pieno del cammino scolastico. Ma fra queste due tipologie di intervistati, studenti e lavoratori precari se ne inserisce un’altra quella che un paio di ministri avevano definito prima come bamboccioni e poicome Choosy e che oggi si chiamano Neet, acronimo inglese di Not in educative, employment or training, come confermano dalla segreteria della Cgil.

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