Scende sul piede di guerra Confesercenti di Brescia contro le sagre e le feste di paese. Sono una forma di concorrenza sleale, che può contare su meno norme e una defiscalizzazione che mettono in ginocchio il settore della ristorazione. Urge quindi una legge che regolamenti queste manifestazioni. Un business da 100 milioni di euro all’anno. Così è stato definito il tour de force di sagre e feste popolari che da anni animano soprattutto nella bella stagione le serate dei cittadini bresciani. Questa infatti è la dimensione economica di un fenomeno nella provincia di Brescia, ma che riguarda anche le altre province lombarde. Un forma di concorrenza sleale secondo i ristoratori che chiedono aiuto all’associazione di categoria per portare allo scoperto problema che mette a rischio la loro attività.

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