Pil stagnante e disoccupazione alle stelle. Ancora dati allarmanti anche nella provincia di Cremona per quanto riguarda il mondo del lavoro e dell’imprenditoria. A livello territoriale i flussi di lavoro registrano un dato negativo di 20 unità: 930 entrate e 950 uscite. Il territorio cremonese è tra le poche zone del Paese a registrare un saldo negativo, che potrebbe aggravarsi nel prossimo semestre, quando le piccole e medie imprese valuteranno se rimanere aperte o chiudere. Gli ultimi governi avevano promesso innovazione, ricerca, crescita e nuova imprenditorialità, ma al di là dei proclami , si scopre che la maggioranza di queste misure giace ancora inattuata. Dal 26 giugno del 2012 al 1 gennaio 2014 sono entrate in vigore una decina di misure, ancora in attesa di decreti attuativi e quindi, di fatto, inutilizzabili. A complicare ancora di più la situazione per le piccole e medie imprese si affacciano nuove tasse. Questa volta si tratta dl canone rai, obbligatorio per chiunque possieda un monitor.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata