Due città in una, che si conoscono male e difficilmente comunicano. Chi può si compra casa, e anche di lusso, tecnologicamente avanzata e di tendenza bio, come dimostrano i manifesti di via Ruggero Manna e via Bissolati. La parola dominante è cloud: il sistema che permette di governare la casa con un clic del computer o perché no di un ipad. Queste abitazioni, in una zona di pregio come quella della zona dietro il tribunale, godranno anche degli incentivi messi a disposizione dal governo Renzi. Erano palazzi di proprietà della Chiesa, un tempo, poi dello Stato e ora entrano sul mercato grazie all’impresa immobiliare di Ferrante Pedroni che si estende anche nell’ex palazzo Ferrario davanti all’ex caserma Manfredini: la borghesia conquista il centro. Anche alcuni condomini di via Bissolati vengono ristrutturati, persino la vecchia sede del genio civile, entrata nella disponibilità del Fondo immobiliare Eridano, gestito principalmente dalla società finanziaria Prelios, viene ristrutturato. Studi professionali si rifanno il look, dopo anni. E’ una parte di Cremona che sembra palpitare di vita autonoma. Le grida di una madre di famiglia sfrattata con l’intervento delle forze dell’ordine in piazza Sant’Agostino hanno turbato solo per poche ore il silenzio e sarà dimenticata forse dai lavori edili. Non siamo nel quartiere Sant’Ambrogio, non ci saranno forse sfratti. L’assessore Platè ha dichiarato che ci saranno 45 sfratti esecutivi nei prossimi sei mesi: il Comune pagherà le spese per una soluzione almeno temporanea. Ma l’emergenza abitativa? I capitali nell’edilizia rincorrono il profitto, ma si rinnovano anche la chiesa di San Bernardo in via Brescia e la chiesa ortodossa di via Litta. E’ la duplice Cremona che non cambia mai, da anni. Da un lato coloro che guardano al palazzo dei servizi sociali di corso Emanuele II, dall’altro chi da quelle parti vede il teatro o più in là un museo. Il centrosinistra aveva promesso maggiore attenzione ai più deboli. Se alcuni cantieri della giunta Perri si stanno concludendo, altri ripartono. Del parco dei monasteri non si parla più, neanche tanto della cittadella della sicurezza: i carabinieri, ad esempio, sono in affitto oneroso. E il tribunale di Cremona ha bisogno di spazio per ospitare anche le cause di Crema. Persino i carabinieri, da quanto si vede, devono aspettare.

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