Il bilancio 2013 delle case popolari di proprietà municipale, in tutto 791 oltre a 405 autorimesse, è stato approvato e reso noto sul sito internet del Comune in questi giorni. E’ il risultato della convenzione tra Aler e amministrazione cittadina, approvata dalla giunta Perri dopo una lunga discussione tra l’ex assessore ai servizi sociali Luigi Amore, che in sintesi voleva affidare all’Aler la gestione degli alloggi comunali, e l’ex assessore al bilancio Roberto Nolli, di parere contrario. Il risultato della discussione di due anni fa è stata una convenzione tra Aler e Comune. Il Comune restava proprietario e l’Aler gestiva. Così il Comune, tramite via Manini, ha fatturato affitti per un milione e 181mila euro per gli appartamenti e 110mila euro per le autorimesse, che hanno prezzo più commerciale che popolare. Il Comune ha pagato l’Aler 248.312 euro per la gestione svolta oltre a 52mila euro di oneri finanziari (per esempio l’Iva), senza però che si comprenda a che cosa sia servita questa convenzione in anni di evidente emergenza abitativa e perché il Comune abbia sostenuto l’Aler non i cittadini in difficoltà economica. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono stati pari a 172mila euro, poco più della metà di quanto la giunta Perri abbia versato all’ente allora presieduto da Mino Jotta e diretto da Maurizio Boldori. I mancati introiti per morosità sono stati di 171mila euro, di cui solo 8mila recuperati: il Comune difficilmente ha potuto aiutare chi non riusciva a pagare l’affitto per morosità incolpevole. Domani non per caso è in programma uno sfratto forzato da parte dell’Aler. Il Comune, in conclusione, si è ritrovato con un utile quasi dimezzato: 536mila euro. Con questo mezzo milione di euro l’amministrazione cittadina potrebbe ristrutturare circa 30 o 40 alloggi.

E’ stato un sacrificio del Comune a vantaggio dell’Aler senza benefici per gli assegnatari, già tempestati di bollette astronomiche, affitti aumentati e anche sfratti. Il nuovo sindaco Gianluca Galimberti rinnoverà la convenzione, che ha avuto validità per il biennio 2012-2013? Oltretutto le autorimesse hanno valore commerciale, non fanno parte dell’edilizia residenziale pubblica e infatti non hanno un costo proporzionato al reddito: eppure sono entrate nella convenzione, anche se in parte erano vuote, perché gli inquilini non sempre se le possono permettere.

Da parte propria la Regione aveva promesso, senza però mantenerlo, forti risparmi sui costosi direttori delle Aler. Doveva sorgere infatti l’Aler Brescia-Cremona-Mantova, con un solo direttore, non tre, che avrebbe percepito 160mila euro l’anno. I tre direttori invece sono rimasti al loro posto: stipendi di 129mila euro l’anno a Cremona per Maurizio Boldori, oltre ai 149mila del suo collega di Mantova e ai 158mila del collega bresciano. E gli sfratti continuano.

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