Avevano picchiato a sangue due ragazzi, come si può vedere nelle immagini realizzate dalle telecamere a circuito chiuso della metropolitana di Milano. A febbraio avevano accoltellato altri due sudamericani nella metropolitana di piazza De Angelis sempre nel capoluogo lombardo. Mentre a settembre di due anni fa avevano tentato di uccidere a Pavia un marocchino indebitato con loro per droga. Oggi gli agenti della squadra mobile di Milano hanno arrestato tredici dominicani, di cui due minorenni, appartenenti alla banda del “Trinitario”, con le accuse di tentato omicidio, rapina, lesioni, porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti, per fatti commessi dal novembre 2011 al febbraio 2014.
Le misure sono state emesse dal gip del tribunale ordinario Vincenzo Tutinelli e per il tribunale dei minori dalla dott.ssa Marilena Chessa. La banda latinoamericana molto violenta e molto gerarchizzata era nota già nel gennaio 2011, quando in viale Fulvio Testi a Cinisello Balsamo un ragazzo di 22 anni riconducibile a questo gruppo era stato ucciso a accoltellate da decina di sudamericani.
L’inchiesta della squadra mobile, partita da questa vicenda e dalla denuncia di un sudamericano vicino al gruppo rivale dei Kommando pestato da tre componenti dei Trinitario, ha poi fatto luce sulla pandilla, composta a Milano da una trentina di persone per lo più della Repubblica Dominicana, facente capo fino al 2012 a Jonatahn La Rosa Paniagua e poi da Ogando Ramirez, detto Flaco, ancora oggi “prima suprema di Italia”, come gli indagati chiamano la guida suprema nazionale.

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