Cielo pesante silenzio carico di dolore. Oggi è il giorno dell’ultimo saluto a Matteo e Greta, accolti nella chiesa di San Pietro al Po, tra l’abbraccio della comunità che si è stretta attorno al dolore della famiglia Facchinelli, per una tragedia tanto improvvisa quanto inspiegabile e assurda. Tante le persone che sono arrivate alla chiesa dove dalle 10 le campane hanno annunciato ai fedeli il triste giorno dell’addio ai due fratelli. 11 e 5 anni, due vite annientate  in una manciata di secondi sull’asfalto della strada, una tragedia immensa e un carico impossibile da portare per i genitori; il padre Dorino Roberto, ancora ricoverato a Manerbio, che non ha potuto presenziare e per la mamma, Laura Aletti, sola nel giorno più brutto di tutta la sua vita. La povera donna, distrutta dal dolore a fatica ha compiuto il percorso dal sagrato all’interno della chiesa, devastata alla vista delle due bare bianche. Attorno a lei tanti amici, parenti conoscenti, presenti per condividere un fardello che  non perde la sua gravità nonostante le tante  mani pronte ad aiutare e sostenere. Perché Dio?, è la domanda nell’omelia dell parroco don Stefano Maffezzoni, che rieccheggia per tutta la funzione, e che interroga sul senso della vita e della fede. Una domanda che anche gli apostoli più vicini a Gesù non hanno saputo  evitare.

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