Il pericolo ormai è scampato ed il vigneto urbano più esteso d’Europa è salvo. Non stiamo parlando della Franciacorta ma di un angolo di paradiso nel cuore della città, alle pendici del Cidneo, il colle sul quale si staglia il castello di Brescia. Da anni il vigneto è presente in città e ha vissuto fortune alterne. E dal vigneto Pusterla parte anche il progetto Nutrire Brescia e l’hinterland, condotto da Slow food e dal distretto di economia solidale di Brescia teso a promuovere e valorizzare i prodotti a chilometro zero nel senso più letterale possibile del termine. Al di là della cifra di 40mila euro destinati dalla Loggia in questo progetto, c’è invece un cambiamento di mentalità rispetto alla precedente amministrazione nella gestione del Pgt.

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