“Voglio essere il Questore di ogni abitante di questa città che ha scritto una pagina straordinaria della storia d’Italia”. Cosi Carmine Esposito, si presenta ai bresciani nel giorno del suo insediamento come capo della Questura di via Botticelli. Nato a Napoli nel 1957, laureato in Giurisprudenza e Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, vanta una grandissima esperienza nelle Questure del Sud Italia dove ha prestato servizio nella Squadra Mobile  di Napoli e, successivamente,  al Centro Interprovinciale Criminalpol dello stesso capoluogo campano, portando a termine una serie di operazioni di polizia giudiziaria di notevole importanza che portano in carcere Rosetta Cutolo, superlatitante e sorella del noto boss della camorra Raffaele Cutolo, il luogotenente cutuliano,  Sergio Marinelli che  arresta in Venezuela  e numerosi  affiliati al clan La Torre, con il suo capo Augusto La Torre,  tra i più potenti della provincia di Caserta. Nel 2002 assume la funzione di Capo di Gabinetto della Questura di Palermo e dall’agosto 2004, anche l’incarico di funzionario addetto alla sicurezza. Nel maggio del 2010 consegue la promozione al grado di Dirigente Superiore della Polizia di Stato ed è nominato Questore della Provincia di Trapani. Proprio il suo passato nel contrasto alla penetrazione della criminalità organizzata nei territori, è stato uno dei motivi per cui il dott. Esposito è stato assegnato alla Questura di Brescia, provincia in cui le lunghe mani delle mafie stanno cercando di “drogare” il mercato. In un periodo in cui anche per la Polizia di Stato è difficile reperire risorse per uomini, strumenti e mezzi, il neo Questore punta all’ottimizzazione per far percepire a tutti i cittadini la presenza dei poliziotti a prevenzione e contrasto dei crimini.

 

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