A Cremona martedì mattina, ma la notizia si è saputa solo oggi, al rientro in cella dopo l’ora d’aria, i detenuti del carcere di Cà del Ferro si sono ribellati, come rende noto Antonio Fellone, coordinatore nazionale del sindacato autonomo della polizia penitenziaria Sinappe. Alcuni carcerati si sono coperti il viso e hanno preso in mano delle spranghe per distruggere di tutto, persino le videocamere della telesorveglianza. Tensione, paura nella casa circondariale di Cremona, scatenata da quel che si apprende da un permesso di colloquio negato o comunque in eccessivo ritardo: alcuni detenuti volevano parlare con gli educatori. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno avuto la meglio, riuscendo a convincere i carcerati a rientrare con calma nelle celle. Le stesse guardie protestano per la situazione del carcere di Cremona che ai primi di settembre organizzeranno un sit-in di protesta per chiedere più sicurezza.

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