CREMONA Una curva a destra, dopo aver notato che l’inizio di pista ciclabile costruito dalla giunta Perri è stato cancellato, sparito nel verde, poi la deviazione a sinistra verso il porto canale e a destra verso Picenengo, che fanno allargare la strada verso un oercorso diritto, apparentemente sicuro. Forse mezzo chilometro di rettilineo traditore, che induce a rilassarsi e distrarsi. Quindi un segnale di curva a sinistra, ma nessun segnale luminoso, nemmeno un indicatore di velocità. Sembra che il pericolo non ci sia invece è in agguato, silenzioso e terribile. Basta solo una distrazione, una perdita di controllo dello scooter proprio in quel punto, quando la curva diventa stretta all’improvviso e chi non conosce la strada resta spiazzato. Per motivi ancora da accertare, è stata infatti disposta l’autopsia, uomo di 42 anni, che viaggiava in scooter, è deceduto mentre usciva di strada in quella curva.
Cavatigozzi resta uno dei simboli delle periferie abbandonate e degradate, pur dopo annunci e promesse. La via Milano è pericolosa, ci sono stati incidenti, anche mortali.
La ciclabile attesa da quarant’anni nella frazione e solo iniziata a fine mandato dalla giunta Perri, con un disboscamento eccessivo, è stata fermata dalla nuova amministrazione. La tragedia, improvvisa, spaventosa, un nuovo deceduto in via Milano, dopo la morte di una donna in bicicletta, segna ancora il degrado della periferia, nell’auspicio che il Comune intervenga.

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