Fabio Bertusi: la sorpresa sul cammino di Cremona Solidale potrebbe essere proprio lui, il nuovo collaboratore annuale assunto dalla Regione Lombardia allo scopo di mettere a punto un progetto per la razionalizzazione del personale delle Asp della Lombardia. Le Asp sono aziende pubbliche di servizi alla persona: tredici in regione, compresa quella di Cremona, dove la giunta Bodini, ai tempi della scelta fra trasformazione delle ex Ipab in Fondazioni di diritto privato o Asp, decise di fare dell’ospizio Soldi una azienda pubblica e della Fondazione Città di Cremona un istituto privato, con il compito di finanziare proprio il Soldi. Decisione contestata e ancora sgradita al centrodestra. La decennale scelta del centrosinistra infatti è stata messa in discussione per tutto il mandato della giunta Perri, che aveva in programma la metamorfosi del Soldi, oggi Cremona Solidale, da azienda pubblica a privata. L’ex sindaco non ce l’ha fatta, contrastato dalla resistenza dei sindacati, tuttavia la riforma Maroni è già partita con il Libro bianco allo scopo di riorganizzare la sanità e anche la spesa. Difficile comprendere come si concluderà il percorso avviato dalla giunta regionale, tuttavia l’ex consigliere provinciale oltre che ex vicecoordinatore provinciale del Pdl e oggi tra i leader di Forza Italia, Bertusi appunto, è assunto per 24mila euro lordi annui per tagliare le spese. Un incarico di cui s’è parlato ben poco, anche perché Bertusi a Soresina ha perso le elezioni e solo dopo, da neolaureato in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera politica in Regione. L’anno scorso Palazzo Lombardia non ha per niente aiutato le case di riposo, tant’è vero che in provincia proprio quella di Soresina è stata venduta a privati mentre la gestione di quella di Sesto ed Uniti è stata concessa a una società privata con solide garanzie per il Comune. Ma le rette? Se il finanziamento regionale non aumenta, i casi sono due: o aumentano le rette o si tagliano le spese, e il personale rappresenta circa l’80% delle uscite. Il carico di lavoro dei dipendenti del Soldi è elevato e l’organico è ridotto al minimo, tanto che in diversi istituti non mancano dipendenti di cooperative. Da tempo i sindacati confederali sentono parlare di razionalizione delle spese, tuttavia le ricadute della futura riforma sono ancora incerte: nebbia quindi sul futuro degli ospedali e delle case di riposo. E probabilmente qualche nuova scintilla su Cremona Solidale.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata