La notizia di un rafforzamento dei controlli sulle possibili attività del terrorismo islamico in provincia di Cremona, in città e in dieci centri della provincia, è partita dalla diffusione via internet del video di un imam, Bilal Bosnic, oggi legato all’Isis, mentre chiama i fedeli alla preghiera nella ex moschea di via Massarotti una decina di anni fa. Il video porta la localizzazione di Cremona, e quel che inquieta è che oggi l’imam allora itinerante in Italia e oggi in Bosnia, ha inneggiato alla morte per decapitazione del reporter statunitense James Foley.  Allora l’inchiesta riguardava un progetto di attentato alla metropolitana di Milano e al Duomo di Cremona, con arresti da parte della Digos di Cremona e di Brescia della cellula di Cremona. Oggi gli obiettivi sensibili potrebbero essere, come sempre, di nuovo il Duomo, i luoghi di principale aggregazione, le infrastrutture più usati. Ma per compiere un attentato occorre un’organizzazione non da poco. Dai fatti anche oggi bisogna distinguere le intense polemiche politiche, come, anche oggi, la protesta di Magdi Cristiano Allam contro il Comune di Crema che ha previsto uno spazio pr la costruzione di una nuova moschea, a carico dei proprietari. Di fatto la comunità musulmana di Soresina ha subito preso le distanze dall’imam Bilal Bosnic, aderendo all’invito del parroco don Angelo Piccinelli, con il quale da tempo è in ottimi rapporti. Il quadro d’insieme è molto complesso: padre Paolo Dall’Oglio, in un discorso tenuto a Crema, di ritorno dalla Siria, sosteneva ben prima della crisi attuale che l’Italia doveva impegnarsi molto di più per la popolazione siriana in difficoltà. Anch’egli sarebbe poi caduto nelle mani dell’Isis, sparito da oltre un anno, come non ci sono notizie da troppi giorni di due volontarie lombarde, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli. La Tavola della Pace, d’altro canto, anche in provincia di Cremona raccoglie farmaci da inviare ai palestinesi dopo l’assalto armato di Israele. L’Italia non è mai stata teatro di attentati spettacolari nello stile di Al Qaeda, all’estero però, come in Francia mesi fa, gli attentati non sono mancati, con l’intervento di islamici residenti da tempo, caratterizzati da buona condotta, non tenuti sotto controllo dalla polizia, e improvvisamente trasformatisi in terroristi dopo un viaggio all’estero.

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