A Milano sono in corso indagini che hanno al centro il reato di terrorismo internazionale e, tra gli indagati, ci sarebbero quattro siriani, tra cui Haisam Sakhanh, detto Abu Omar, che per oltre dieci anni ha vissuto a Cologno Monzese come elettricista e che da oltre due ha fatto perdere le sue tracce. L’ipotesi è che possa essere stato a capo di presunti reclutatori attivi in Lombardia fino a qualche tempo fa,reclutatori poi partiti per la Siria. Haisam nel 2012 aveva partecipato alle manifestazioni per la liberazione della Siria a Milano e a Varese. Era diventato uno dei leader del Coordinamento siriani liberi di Milano. Poi, a febbraio del 2012 aveva preso parte all’assalto all’ambasciata siriana a Roma. In seguito, sul suo profilo facebook “Haisam Siria”, oggi chiuso, sono comparsi messaggi sempre più radicali contro il regime di Assad, di denuncia delle torture e delle violenze cui è sottoposto il popolo siriano. Così sarebbe partito per la Siria. In seguito, però, sempre sulla sua pagina facebook sarebbe comparsa la bandiera nera dei gruppi jihadisti e, probabilmente, si tratta del cosiddetto stato islamico dell’Isis, con militanti attivi proprio in Siria e Iraq. Ora, dunque, mentre ovunque sale l’allerta antiterrorismo, la procura di Milano riapre il fascicolo anche sull’elettricista colognese, mentre le attività di inquirenti e investigatori del Ros e della Digos si concentano anche sulla «radicalizzazione via web» di persone di origine straniera ma cresciute in Lombardia e che hanno abbracciato la causa della jihad.

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