Un’intensa attività svolta durante l’anno e rappresentata dalle oltre 13.000 telefonate di richieste di intervento, dalle risponde a centinaia di esposti e controlli provenienti anche da altri Enti Istituzionali, dagli oltre 1.300 sinistri stradali rilevati in ambito urbano, la raccolta di denunce di reati e relative indagini, le segnalazioni per tutto quello che riguarda l’assetto viabilistico. Se a tutto questo aggiungiamo che la Polizia Municipale di Piacenza ha il minor numero di agenti destinati ai servizi d’Ufficio in tutta la Regione, la misura è davvero colma. Ecco perché i vigili urbani piacentini hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione. L’età media elevata, il numero insufficiente di agenti ed ufficiali, la pressanti richieste d’intervento e le sempre più complesse competenze che sconfinano a volte in ambiti riservati alle altre forze di Polizia hanno di fatto compromesso l’attività lavorativa. Considerando la considerevole perdita del potere d’acquisto del nostro salario con i contratti bloccati dal 2008, forse 2 euro al giorno lordi (previsti contrattualmente e mai riconosciuti), sono un prezzo molto basso se l’Amministrazione di Piacenza vuole dare risposte concrete ai vigili.

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