Ferragosto senza pace, per diversi Comuni cremonesi e lodigiani, per lo straordinario accularsi di progetti di centrali idroelettriche sull’Adda, una delle quali a Castelnuovo, vicino a Crotta, dov’è stata autorizzato l’altro ieri il sopralzo della discarica di Cremona Ecologia, che ospita le scorie dell’Acciaieria Arvedi di Cremona. Un’altra centrale, a Pizzighettone, dovrà attendere il pronunciamento del tribunale delle Acque di Roma, poiché due imprese ricorrono contro l’iter finora seguito. Se Rivolta D’Adda, dove l’autorizzazione della Provincia è già concessa, vedrà sorgere la piccola centrale senza che prima sia stato costruito il nuovo argine, invece Gombito trema. Infatti la vicina centrale di Bertonico, proposta dall’Edison, prevede il taglio dell’Adda con una barriera e l’innalzamento del livello del fiume per poter disporre di una quantità d’acqua sufficiente a mettere in azione la turbina. Progetto preoccupante per i sindaci di Gombito, Montodine, Ripalta Arpina e Bertonico, oltre alle Province di Cremona e di Lodi. Alla riunione di mercoledì a Montodine hanno partecipato anche il sottosegretario  Luciano Pizzetti e la senatrice Cinzia Fontana, oltre a Salviamo il Paesaggio con Maria Grazia Bonfante. Il timore suscitato dall’Edison è che in caso di maltempo il fiume si rigonfi sia per effetto della barriera, che trattiene il 70% delle acque lasciando scorrere solo il 30%, sia per un’eventuale piena, che rischia quindi di raddoppiare diventando particolarmente pericolosa per i Comuni rivieraschi. Edison non ha presentato piani di sicurezza né precisato come intende procedere in un caso simile. Il fatto è che l’azienda energetica accelera e grazie alle normative può chiedere l’autorizzazione direttamente al ministero dell’ambiente, poiché la produzione è sotto i tre megawatt all’ora. Così è accaduto e proprio nel ministero si svolgerà una conferenza dei servizi cui i Comuni non possono partecipare. Per questo si sono interessati i due parlamentari. Il problema è serio perché l’Adda fra Bertonico e Gombito disegna un meandro molto stretto, quasi un anello, che per poco non fa rientrare il fiume al proprio interno.
Il meandro, creato tempo fa per generare cinque derivazioni irrigue, a causa della barriera di Bertonico, vedrebbe scorrere l’Adda all’altezza di una roggia, con meno di trenta metri cubi al secondo.
Mentre a Castelnuovo Bocca D’Adda si prepara un’altra centrale, nella vicina Crotta la discarica alla quale sono portate le scorie dell’acciaieria Arvedi viene innalzata e ampliata, malgrado le osservazioni presentate all’amministrazione provinciale da due agricoltori.

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