Brescia: Fiom ancora fuori da Iveco

Si respira ancora aria di tempesta nello stabilimento Iveco di Brescia. Ad alimentarla, ancora una volta, il controverso e contrastato rapporto fra la dirigenza e il sindacato della Fiom, da sempre e storicamente molto acceso. E parte dalla Fiom, con una lettera indirizzata anche al sindaco Del Bono che recentemente ha visitato proprio lo stabilimento di via Volturno, la denuncia di una discriminazione nei confronti dei metalmeccanici che fanno capo alla Cgil. Non si tratta in verità di una novità, i rapporti fra i metalmeccanici e i vertici del gruppo Fiat sono tesi dal 2010. Lo stabilimento bresciano rappresenta l’azienda più grande di tutta la Lombardia. Sono lontani però i tempi in cui vi lavoravano oltre 4 mila persone, oggi il personale si è dimezzato e chi c’è lavora in regime di solidarietà, mentre alcuni lavoratori sono stati trasferiti nel mantovano a Suzzara. Ed il futuro assume a Brescia tinte ancora più fosche secondo il sindacato.

Fabrizio Vertua