Sembra non esserci pace per la qualità dell’acqua bresciana. Se il problema del cromo esavalente sembra essere ormai in fase risolutiva, grazie al nuovo processo di depurazione e micro-filtraggio dell’acqua con il quale a2a metterà a regime tutti i pozzi che servono la città e alcuni comuni dell’hinterland entro fine anno; è proprio da uno di questi paesi che arriva un nuovo allarme. A lanciarlo un comitato di cittadini che si è formato in questi ultimi mesi a Bovezzo, proprio in relazione all’emergenza acqua, che aveva interessato anche il comune confinante con Brescia, che ne emunge una quota importante da uno dei pozzi risultati inquinati presenti in città. Dalle analisi commissionate a luglio da un privato cittadino ad un laboratorio privato emergerebbe, infatti, il superamento dei livelli di ammonio e nitrati. La preoccupazione, manifestata anche in passato con il caso del cromo esavalente, è soprattutto riferita ai bambini ed su questo punto che verte la seconda richiesta che i rappresentanti del comitato hanno rivolto al sindaco. Dal canto suo il sindaco Bazzani, su questo punto non ha voluto ad oggi proferire parola, demandando la sua comunicazione ufficiale al momento in cui potrà avere in mano le nuove analisi che ha commissionato dopo questa segnalazione. Ad oggi fa riferimento al comunicato pubblicato in questi giorni dalla giunta dei sindaci, che contempla tutti i comuni dell’hinterland bresciano, dal quale emerge la piena potabilità dell’acqua dai pozzi bresciani.

Fabrizio Vertua

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