Recuperare il tempo perduto: nel caso della raccolta differenziata  la parola d’ordine è una sola. L’assessore Alessia Manfredini inizia da questo imperativo – Cremona futuro esempio di buone pratiche amministrative – la risposta all’interrogazione con richiesta di risposta scritta rivoltale dalla consigliere comunale del M5S Lucia Lanfredi, che sottolinea la disastrosa situazione cremonese, largamente arretrata rispetto ad altre città vicine, anche più grandi, come Parma. Eredità pesante, per Alessia Manfredini assessore all’ambiente. Infatti la giunta Perri aveva annunciato più volte di voler effettuare la raccolta differenziata porta a porta entro il 2014. Da una parte il consiglio comunale ha approvato tale obiettivo due volte, il 30 settembre scorso e il 24 febbraio di quest’anno. Un mese dopo, però, la giunta Perri ha cambiato idea: il 24 marzo, approvando il piano economico finanziario del triennio 2014-2016, la delibera comunale accoglieva ben altro cronoprogramma: nel maggio di quest’anno la differenziata porta a porta in altri due quartieri, per circa 2.500 abitanti e a settembre nuova estensione ad ulteriori 12.500 abitanti. Si procede a rate fino a a completare il porta a porta nel centro storico nella primavera del 2015. E oggi a che punto siamo, dopo il grande malcontento manifestato dalle associazioni ambientaliste nei confronti del Comune di Cremona e della Provincia? L’ultimo dato è quello del 30 giugno: la differenziata arriva al 53.39% e il porta a porta coinvolge solo il 51% di tutta la popolazione. Il dato del 2013, fornito da Aem, è di una percentuale del 49,38. Maria Lucia Lanfredi ha ricordato con orgoglio l’esempio di Parma: dal 47 al 70% in un anno. A Cremona l’amministrazione Galimberti ha iniziato una serie di incontri con l’Aem: il Comune già da settembre vuole avviare un tavolo di confronto con l’ex municipalizzata, per valutare il pre-consuntivo dei costi del servizio di nettezza urbana al 30 settembre 2014 e le proiezioni per fine anno. Quindi l’amministrazione predisporrà il piano economico finanziario secondo gli indirizzi politici e le linee del sindaco. La differenziata porta a porta partirà nel 2015 con una campagna di sensibilizzazione decisamente impegnata, fino all’istituzione della tariffa puntuale: paghi secondo quanti rifiuti produci.

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