Regna ancora il silenzio sul futuro della Rdb, la società piacentina che produce strutture e sistemi costruttivi prefabbricati, mattoni faccia a vista e calcestruzzi, da tempo in grave crisi. Si è recentemente tenuto, a Roma, un incontro al Ministero dello Sviluppo economico a cui hanno partecipato commissari, istituzioni e parti sociali ma, nonostante le sollecitazioni dei sindacati, non è emerso nulla. Ormai è passato un mese da quando le buste per l’acquisizione della ditta sono state aperte ma i tre commissari straordinari, nel suddetto incontro, hanno evidenziato che le valutazioni delle offerte sono ancora in corso. Di fatto, non hanno detto nulla. Nel frattempo, però, i lavoratori continuano a non percepire la cassa integrazione. Da mesi ormai, dal primo giugno scorso. E i tempi si fanno sempre più stretti. E sono rimaste tali anche le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi sulla eventuale vendita della società piacentina al Consorzio Tecno Housing, diventato socio a luglio, con la Tecnofin. E’ tutto bloccato. Ora, le speranze sono legate al nuovo appuntamento tra le parti che si terrà a Roma la prossima settimana, il 10 settembre. I sindacati, sempre sul piede di guerra, continuano a sottolineare il fatto che la preoccupazione maggiore sia “conoscere i livelli di salvaguardia occupazionale, i piani industriali e di unità aziendale. Fondamentale è che gli offerenti abbiano solidità finanziaria”. E le preoccupazioni continuano a crescere.

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