Questo è quanto emerge dai controlli effettuati dalla Polizia locale di Brescia durante questi mesi. Un fenomeno in crescita e che vede l’introduzione illegale in Italia di automobili immatricolate nei paesi extraeuropei. La legge prevede per chi proviene da fuori Europa un periodo limitato di permanenza sulle nostre strade, a meno che non vengano pagati dazi doganali e vengano contratte assicurazioni titolate negli stati dell’Unione. Dopo un primo periodo di sperimentazione, la collaborazione fra la Polizia Locale di Brescia e l’Ufficio dell’agenzia delle dogane, ha portato a stilare un protocollo biennale di collaborazione stretta. Oltre quello dell’evasione fiscale ci sono anche aspetti come la scoperta da un normale controllo di un protettore di prostitute, denunciato per favoreggiamento, o di un autore di truffe a livello internazionale. Operazioni possibili grazie all’aver incrociato una serie di dati fra gli uffici. Da non sottovalutare infine l’aspetto della sicurezza. A livello operativo, una volta accertate le violazioni si procede al sequestro dell’automobile. Una condizione che ha già permesso di recuperare diverse migliaia di euro.

 

Fabrizio Vertua

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