BRESCIA – Mettevano il gas nello sportello, lo facevano saltare e poi portavano via il denaro. Questo il modus operandi della banda, ripresa dalle telecamere di sicurezza di una banca, formata da quattro rumeni, un albanese e due italiani finita in manette grazie ai carabinieri di Brescia. I colpi, almeno cunque, sarebbero stati messi a segno tra Brescia, Bergamo e la provincia di Cremona. E sarebbero anche responsabili di tre furti in abitazione tra il territorio bresciano e quello veneto. La loro base operativa era all’interno di un garage ad Ospitaletto, in provincia di Brescia. Sono stati inoltre sequestrati un Kalashnikov, due pistole e circa 500 proiettili, sono poi stati recuperate bombole di acetilene e relativi inneschi e anche tre auto rubate e parti di uniformi delle forze di polizia. Proprio con questo materiale, comprese le finte divise, i sette malviventi stavano anche organizzando il seqeustro di un imprenditore bresciano. Tra le accuse formulate nei loro confronti, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati ai danni di sportelli bancomat e casse continue di istituti bancari, furti in abitazione, illecita fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplodente.

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