Crema: crisi economica, miseria e paura

Crema Linea più ha già messo in programma un incontro con il Comune di Crema per evitare il peggio, ovvero i distacchi delle utenze, ma nei condomini di via Bramante si respira aria di crisi, paura, disorientamento.Rifondazione comunista tramite il capogruppo Mario Lottaroli ha già lanciato l’allarme raccolto dalla giunta Bonaldi. Crema ha perso le principali aziende dagli anni Novanta in poi, mentre rimangono punti di riferimento il polo cosmetico e alcune altre industrie, mentre l’amministrazione comunale è stata impoverita dai tagli statali effettuati da tutti i governi degli ultimi quindici anni. E ormai sono molte le richieste di aiuto ai servizi sociali.

Nell’esempio del macellaio egiziano che è stato licenziato e ha tre figli minorenni e moglie a carico possono riconoscersi non pochi cottadini che fanno fatica a pagare le bollette. Rateizzare sarà utile tuttavia il problema sono le entrate delle famiglie: non c’è lavoro e i risparmi di famiglia iniziano ad assottigliarsi a causa anche del costo della vita.

Appaiono segnali inquietanti: c’è chi d’estate ha dormito sulle panchine dei giardini pubblici, altri, finiti in cassa integrazione dopo anni di lavoro, devono chiedere aiuto alla mamma pensionata per riuscire a resistere. Sono i risparmiatori, i nonni di oggi a dare sostegno alle nuove generazioni e a chi potrebbe lavorare e non può. Notizie negative persino dall’Ipercoop, che ha chiesto recentemente a dodici addetti di spostarsi in altri negozi della catena, nella zona di Treviglio e nel Milanese. Un altro supermercato cittadino, secondo alcune voci, potrebbe chiudere l’anno prossimo. La chiusura della vicina Danone di Casale Cremasco nel luglio 2015 intanto è certa per gli 87 operai. Aumentano anche i casi di morosità incolpevole. Se un tempo pagare l’affitto era la norma, oggi spuntano casi difficili in molti condomini. Una situazione diversa da quella di Cremona, dove il dramma è esploso nelle case popolari. Crema patisce più la crisi delle imprese che alcune scelte delle amministrazioni, criticate dal comitato antisfratto e dal comitato acqua pubblica. Comune e Caritas, intanto, si preparano all’inverno più difficile degli ultimi decenni.

Paolo Zignani