Cremona: Corradi e Vacchelli alla Camera

CREMONA Ezio Corradi e Cesare Vacchelli hanno partecipato al presidio ambientalista di stamattina a Roma davanti a Montecitorio. Dalle 10 alle 14 la piazza si è infittita di rappresentanti dei 180 comitati giunti da tutta la penisola per protestare contro il decreto Sblocca Italia, che se convertito in legge creerebbe ulteriori problemi in una situazione già pesante, per la gestione dell’acqua pubblica, degli stoccaggi di metano, situati anche in zone sismiche, e i tanti impatti ambientali previsti dal decreto e contestati dai comitati. Il presidio riprenderà domani, alle stesse ore indicate dalla Questura. Fra i politici, solidarietà ai manifestanti è stata data da Franco Bordo (Sel) e dai 5 stelle Alberto Zoletti, Massimo De Rosa e Luigi Gaetti.

Da tutta Italia giungono voci di protesta e in provincia di Cremona i casi non mancano. Ad esempio a Bordolano il consigliere d’opposizione Luisa Pea ha chiesto al sindaco a che punto sono i piani d’emergenza esterna del cluster A, dove sono stati perforati fra l’anno scorso e quest’anno tre pozzi di metano, e della centrale di compressione del gas in fase di costruzione. Non è stato nemmeno reso pubblico l’Erir, Elaborato sul Rischio di Incidente Rilevante, che dovrebbe essere reso pubblico assieme al piano di governo del territorio. A Cornegliano Laudense (Lodi) è partito in questi giorni un esposto contro lo stoccaggio di metano. Ezio Corradi e Cesare Vacchelli sono stati ricevuti e ascoltati nei giorni scorsi dalla commissione ambiente della Camera. I due cremonesi hanno sostenuto che lo Sblocca Italia è l’ennesimo decreto di deregolamentazione selvaggio a danno del Paese.

Lo Sblocca Italia, rappresenta, come affermato da Vacchelli, l’ennesimo decreto di deregolamentazione “selvaggia” a danno del Paese. Non si capisce inoltre da che cosa bisogna sbloccare i cantieri delle Tav, degli stoccaggi, delle autostrade nel paese degli abusi e dei condoni, delle casse e dal debito pubblico stratosferico. Dure critiche alla pesante previsione di consumo di suolo e la proroga delle concessioni autostradali che il decreto rende possibile contro le norme europee che prevedono la gara. Proteste anche contro gli sconti fiscali alle infrastrutture che saranno contruite con il metodo della finanza di progetto. Si tratta di aiuti di Stato, come sottolineato da Cesare Vacchelli, che il decreto prevede in misura da 50 a 200 milioni, anche se l’Unione Europea vieta ogni forma di favore economico alle imprese.