Cremona, operai morti sul lavoro: oggi l’addio

Un lungo, forte, unico abbraccio da Ostiano fino a Stagno Lombardo, passando per Bonemerse: i tanti amici, parenti, conoscenti di Francesco Lissignoli, di 48 anni, nato proprio a Ostiano e di Giuseppe Vezzoli, di 54, di Stagno, oggi hanno rivolto l’ultimo saluto ai due operai della Mangimi Ferraroni di Bonemerse, in provincia di Cremona, la ditta in cui sono stati vittime di un grave incidente sul lavoro. Poco dopo le 22.30 di venerdì scorso, i due uomini stavano controllando uno dei silos dell’azienda quando, per cause ancora in corso d’accertamento, la struttura ha ceduto e, su di loro, si sono riversate 300 tonnellate di mais. Il peso del contenuto della struttura e l’asfissia hanno provocato la loro morte e il sostituto procuratore Francesco Messina ha disposto una serie di rilievi tecnico–statici per stabilire l’esatta dinamica. Questa mattina, a Ostiano, paese natale di Francesco Lissignoli, di 48 anni, la chiesa parrocchiale ha faticato a contenere le tante persone che si sono unite ai familiari, ai figli per rivolgere l’ultimo, straziante saluto a un uomo laborioso, generoso, capace di rialzarsi e riprendersi di fronte agli incidenti e alle avversità, come hanno ricordato don Giuseppe Tagliani, parroco di Ostiano e don Giuseppe Galbignani, parroco di Stagno. Dentro di noi, ha ricordato il sacerdote, ora ci sono incertezza, rabbia, dolore. E’ assurdo morire così.

Claudia Barigozzi

Anche la comunità di Stagno Lombardo questo pomeriggio si è stretta nell’ultimo saluto a Giuseppe Vezzoli, l’operaio morto sotto 300 tonnellate di mais. Un paese intero unito in un simbolico abbraccio al defunto e ai suoi familiari presenti in un composto e dignitoso silenzio. Commosso il ricordo del parroco di Stagno Lombardo dei due amici, come ha sottolineato nell’omelia. Un dolore per la comunità che si interroga sul senso della vita, sul significato oggi del lavoro.

Chiara Delogu