Milano. Non si placa la bufera giudiziaria che si è abbattuta sui lavori per l’Esposizione Universale che prenderà il via tra meno di sette mesi. E salgono a quota tre i manager di Expo arrestati, mentre anche un secondo appalto rischia il commissariamento. E se a maggio era finito in carcere l’allora responsabile dell’Ufficio contratti, Angelo Paris, ora sono stati posti ai domiciliari Antonio Acerbo, fino a pochi giorni fa responsabile del Padiglione Italia, e il “Facility manager” Andrea Castellotti. Con loro è stato arrestato anche Giandomenico Maltauro, cugino dell’imprenditore Enrico Maltauro e “sua longa manus”. Così, mentre la Procura di Milano ha già chiesto il processo con rito immediato per il primo troncone dell’inchiesta su Expo, quello sulla cosiddetta “cupola degli appalti”, anche nel secondo filone, emerso grazie anche ad un nostro Speciale andato in onda lo scorso mese di luglio sui Fantasmi delle Vie d’Acqua di Expo, con l’informazione di garanzia inviata ad Acerbo e una serie di perquisizioni da parte della Guardia di Finanza, si è arrivati alle misure cautelari.

Servizio di Vladimiro Poggi

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