Piacentino: verso l’unione della polizia locale

PICENTINO. Lo scorso anno, in attuazione del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali, è stata costituita, nel piacentino, tra i Comuni di Besenzone, Castelvetro Piacentino, Caorso, Cortemaggiore, Monticelli d’Ongina, San Pietro in Cerro e Villanova sull’Arda, l’Unione dei Comuni della “Bassa val d’Arda e del fiume Po”. Un lungo percorso amministrativo e politico finalizzato ad ottimizzare le risorse economiche degli enti pubblici e, soprattutto, offrire alla cittadinanza una struttura municipale allargata più efficiente e funzionale. I Comuni della bassa piacentina, nei mesi scorsi, hanno già provveduto a conferire all’Unione le funzioni di Protezione civile, la gestione dei sistemi informatici e delle tecnologie dell’informazione, le procedure dello Sportello unico telematico delle attività produttive e la pianificazione del sistema socio-sanitario con il Distretto di Levante. Il prossimo passo sarà quello più delicato ovvero l’unione delle funzioni di Polizia municipale e di polizia amministrativa locale. Un settore, quello della sicurezza urbana, che racchiude in se diverse competenze. L’unione delle funzioni comunali di Polizia Locale si attua però in un momento piuttosto delicato a causa dei poderosi tagli attuati dal governo nei confronti del comparto sicurezza. Il ruolo della polizia locale è determinante al fine di un controllo ragionato del territorio alla luce anche dell’ultima ondata di furti e spaccate avvenute nei giorni scorsi nella bassa piacentina. Da qui le raccomandazioni a tutti i cittadini da parte delle forze dell’ordine locali.

 

Vladimiro Poggi