Brescia Più trasparenza e una semplificazione dei dati, in modo da renderli leggibili a tutti i cittadini. È questo uno dei primi obiettivi che il nuovo osservatorio sul termoutilizzatore di Brescia, voluto dall’Amministrazione comunale, ha già raggiunto. Dalle 795mila tonnellate bruciate nel 2011, si è passati alle 728mila del 2013. Un risultato ancora troppo esiguo, ma una decrescita costante.  Altro aspetto fondamentale, per non generare confusione nei cittadini, è quello della provenienza dei rifiuti. Fra i solidi urbani non esiste nessun conferimento che arriva da fuori regione, mentre per i rifiuti speciali il discorso è diverso. Aumentano invece i rifiuti speciali relativi ad attività commerciali e produttive ( + 11%) che, sommati con gli altri rifiuti speciali (46%), superano i rifiuti solidi urbani ed ingombranti.  Si tratta di rifiuti provenienti da tutt’Italia. Per ora non sono ancora disponibili invece i dati sulle emissioni, che verranno elaborati nei prossimi giorni e comunque resi pubblici. Particolare il metodo che verrà utilizzato per conteggiarli e quantificare le emissioni. Resta però ancora da prendere in esame il nodo relativo ai due incidenti che si sono verificati nei mesi scorsi all’impianto e al loro impatto sul funzionamento dello stesso.

 

Fabrizio Vertua

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