Cremona C’è ancora tanta preoccupazione per quello che è accaduto ieri all’acciaieria Arvedi quando si è sviluppato un incendio durante le fasi di riaccensione del forno di una delle linee produttive dell’azienda. Ben 18 i boati che si sono susseguiti mettendo in allarme i residenti di Cavatigozzi e Spinadesco. Oggi la nostra redazione ha ricevuto il filmato di un passante che si trovava in zona e che testimonia quanto accaduto. Lo si sente ansimare per lo spavento. Li poco distante ci sono i centri abitati di Cavatigozzi e Spinadesco. Noi oggi ci siamo attivati per sentire la posizione del comune di Cremona sulla vicenda, o meglio su una situazione davvero preoccupante se si considera che nel giro di venti giorni sono accaduti tre fatti simili. Il comune oggi non ha voluto approfondire l’argomento dicendo che ieri ha diramato un comunicato con il quale si dichiarava che sul posto sono giunti  il sindaco Galimberti e alcuni assessori, insieme al sindaco di Spinadesco e Sesto. Con lo stesso comunicato l’amministrazione comunale ha dichiarato la propria vicinanza all’acciaaieria senza però entrare nel merito del problema. Va bene la vicinanza ma forse i cittadini si aspettano qualcosa di più. E dovranno comunquea attendere fino al 25 novemnbre quando è stata fissta un’assemblea pubblica per parlare della questione “Arvedi”. Continueranno nei prossimi giorni gli incontri tra l’Amministrazione e il comitato di quartiere per una condivisione sulla situazione. Altra grande preoccupazione della quale nessuno sta parlando e che sta passando in sordina è l’avvio dell’iter autorizzativo da parte di Snam per la realizzazione di una centrale a turbo gas per dare energia all’acciaieria, il cui metanodotto dovrebbe passare nei centri abitati. Ieri anche sul social network facebook sono partiti messaggi di grande preoccupazione da parte dei cittadini.

 

 

Barbara Appiani

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