Cremona. Prosegue instancabile l’azione dei radicali che nella vicenda dell’inquinamento della raffineria Tamoil chiedono con una petizione che il Comune prosegua le iniziative legali a tutela dei cittadini di Cremona. Oggi l’incontro con il sindaco.

Arriverà nelle casse comunali di Cremona il risarcimento di un milione di euro fissato come provvisionale immediatamente esecutiva dalla sentenza emessa lo scorso 18 luglio dal giudice Guido Salvini, nell’ambito del processo contro i manager principali della raffineria Tamoil per disastro ambientale doloso e omessa bonifica. Un risultato importante conquistato, per il Comune di Cremona, da una singolo cittadino che ha deciso di costituirsi parte civile per la latitanza dell’amministrazione locale, riscattando la cittadinanza. Un milione di euro che in realtà rappresentano solo un primo acconto rispetto ad un risarcimento non ancora quantificato, che aspetta di essere definito in sede di giudizio civile. I radicali oggi chiedono al sindaco Galimberti che percorra tutte le vie necessarie, attraverso il giudizio civile e in Appello per quello penale, per assicurare alla cittadinanza un giusto risarcimento.

 

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