“Il massacro avrà inizio doman”i. E’ arrabbiata e delusa, Eleonora Schonwald, l’animalista tedesca che vive a Piacenza e che oggi ha partecipato ad un incontro in provincia a Ravenna per decidere le sorti di 67 daini. Nonostante la sua disponibilità ad adottare gli animali e a coprire le spese per la loro cattura, l’amministrazione della città , le avrebbe negato l’autorizzazione perché troppo tardi, confermando l’abbattimento a partire da domani. Secondo la Provincia il problema del sovraffollamento degli animali va risolto immediatamente e non ci sarebbero margini per trattative di alcun tipo. Loretta Gregori

1 risposta

  1. Fabio Valis

    QUASI 5.000 FIRME PER SALVARE I DAINI DI RAVENNA.

    “La terra che non viene calpestata dal cervo deve essere considerata terra empia.” (Tratto dall’ Uddhava Gita, 1.400 a.C., il libro dei Purana che idealmente prosegue il dialogo di Krishna della Bhagavad Gita).

    Un altro passo, di cui ho perso il ricordo in quale libro sacro dell’ India lo lessi, forse una delle 13 Upanisad vediche, parla di un Re che chiese ad un Saggio dove desiderasse che fosse costruito un tempio, ed il Saggio gli rispose: “non occorre costruire templi alle divinità, là dove corre il daino è terra sacra”.

    C’era la visione di come la terra popolata dagli umani dovesse comunque permettere ai daini di correre e vivere liberi; se ciò non fosse, allora quella terra che avesse cacciato i daini sarebbe divenuta una terra empia, violenta, sciagurata, infetta da necrofilia e sarebbe stata abbandonata dalla Saggezza.

    Stretto, invisibile, ancestrale, è il legame che unisce lo spirito del cervo all’intelligenza, saggezza, libertà umane. Proprio oggi la terra di Ravenna sta diventando il nuovo campo di questa antica battaglia tra le schiere necrofile dell’empietà e le forze vitali della saggezza e della libertà: tutti siamo coinvolti nello scrivere il destino futuro di questa terra.

    E’ da vent’anni che ho scoperto ed eletto le terre della Pineta di Classe e Foce del Bevano e lo spirito qui vitale con i suoi cervi, a saggi maestri della pratica yoga; riscopriamoli e loro ci saranno di grande aiuto per quella evoluzione spirituale che nessuna macchina può generare.

    Ebbene, la situazione di Ravenna è questa: a Nord puoi visitare tra le valli avvelenate e le pinete protette grandi puzzolenti discariche e cancerogeni inceneritori che servono a tenere alti i profitti in borsa degli azionisti. A Est si trova l’area industriale e artigianale, dal petrolchimico dell’Enichem al porto. A Ovest si aprono i campi agricoli. Così questi tre fronti di Ravenna ne raccontano la storia passata e presente, nel bene e nel male sono stati il suo progresso e la sua malattia, prima in Europa per tumori, stomaco e vie respiratorie.

    Rimane il fronte Sud ad aprirsi su un orizzonte che può davvero fare la differenza, che può essere una frontiera per un grande Cambiamento di armonizzazione ed equilibrio naturale. Questo Sud va immaginato come nuova vita selvatica, fauna, flora e grandi e sottili spiriti vitali tra i quali perdersi in contemplazione, riscoprendo un genere di salute fisica e psichica che solo il rapporto con una natura rivitalizzata ci può dare.

    Ecco perché è così importante agire per salvare i daini di queste terre. Il Cambiamento, sono certo, nella gestione del territorio partirà dalla concezione nuova con cui vivremo questa frontiera Sud, se la lasciamo in mano ai necrofili, essi ipotecheranno per Ravenna un futuro di dolore, sofferenza, morte, degrado, disordine e speculazione edilizia, urbana, turistica e consumistica. Bisogna dare una svolta a queste politiche del passato, che seppure una volta hanno prodotto anche progresso sociale ora produrrebbero molto più danno necrofilo che beneficio e armonia vitale.

    Ridare terra ad una nuova natura selvatica e boschiva, valliva, faunistica. Forza, salviamo la vita a questi 67 daini, ora.

    https://secure.avaaz.org/it/petition/Provincia_di_Ravenna_e_Prefettura_STOP_all_abbattimento_dei_67_daini_del_Parco_pubblico_di_Classe_a_Ravenna/?cCjnAbb

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata