Cremona.

Rumore e aria irrespirabile alla stazione ferroviaria non sono facili da immaginare per chi è abituato ai treni elettrici. Se ne sono accorti i residenti, tormentati dal rumore dei motori diesel, inquinanti come i vecchi Tir. In tutto Trenord ha collocato a Cremona ben 180 convogli, di cui 60 a gasolio: sono motori che necessitano di riscaldamento prima di iniziare il viaggio e le attività di manutenzione.  Frastuono e gas inquinanti caratterizzano quindi le notti cremonesi nella zona: ecco l’effetto principale di Expo 2015. Per questo i cittadini hanno chiesto aiuto al Comune che a propria volta, tramite Agostino Alloni del Pd, ha presentato un ordine del giorno durante il consiglio regionale di ieri per far costruire una barriera verde che attutisca l’impatto ambientale. Il centrodestra ha respinto la richiesta, sostenuta anche dall’assessore comunale Alessia Manfredini, anche lei del Pd: disco rosso persino per il progetto. Il bilancio regionale non si tocca, i cremonesi non contano. Lo stesso consigliere Agostino Alloni fa notare che nella maggioranza di Maroni Carlo Malvezzi e Federico Lena, pur eletti sul territorio, hanno preferito glissare. Malvezzi del nuovo centrodestra è uscito dall’aula e il leghista Lena ha votato astenuto. La qualità dell’aria alla stazione di Cremona è ormai sensibilmente tra le peggiori. Per non sbagliare, i ritardi oltretutto non finiscono mai: in un viaggio sulla linea Milano-Cremona-Mantova qualche giorno fa si sono toccate le tre ore, tanto che qualcuno è sceso a Codogno per tornare a casa in automobile con un familiare. La speranza, per chi subisce l’attività della stazione, è che Trenord ora accolga le richieste autonomamente, senza tener conto del voto politico del Pirellone.

 

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata