Piacenza. E’ una situazione davvero disperata quella che si trova a vivere la Provincia di Piacenza che, insieme ai nuovi enti di secondo livello, è costretta a drastici quanto destabilizzanti tagli alla spesa. Oltre 6 milioni e 600mila euro sono da recuperare tra le già magrissime pieghe del bilancio e sulla graticola della mobilità rischiano di finire 161 dipendenti. Una realtà pubblica ai confini dell’insurrezione popolare.

Secondo il disegno dell’esecutivo, i nuovi enti provinciali, decurtati di competenze e personale, confluiranno in organismi territoriali più ampi di area vasta. La strategia del Governo si è articolata in due passaggi, un supertaglio alle risorse, un miliardo complessivo nel 2015 per salire a tre nel 2017, e una conseguente razionalizzazione della pianta organica degli enti. I dipendenti coinvolti complessivamente su scala nazionale sono ben 19mila e 339. I sindacati dei dipendenti della Provincia di Piacenza hanno già annunciato lo stato di agitazione e, nei prossimi giorni, anche l’occupazione del palazzo della Provincia.

Vladimiro Poggi

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