Piacenza. Ancora una volta Piacenza ha perso una battaglia importante per mantenere sul proprio territorio un servizio di eccellenza. Da oggi, 10 dicembre, infatti, l’ipotesi di accorpamento della centrale 118 di Piacenza con quella di Parma è una realtà definitiva.  Tecnicamente si chiama “switch off”: da stamattina alle 9.00, tutte le chiamate al numero di emergenza sanitaria provenienti da Piacenza e provincia vengono evase dalla centrale unica che si trova a Parma. Contro l’ipotesi di chiudere la centrale operativa piacentina per spostarla nella città del ducato, si erano duramente scagliati sia gli operatori del soccorso che la cittadinanza. Una scelta incomprensibile alla luce del fatto che, a Piacenza, il 118 funziona benissimo, non rendendo necessaria alcuna chiusura, tanto meno alcun accorpamento. Il comitato spontaneo dei cittadini aveva addirittura raccolto migliaia di firme per sottolineare come l’opinione pubblica fosse contraria all’ipotesi formulata dalla Regione Emilia Romagna. Eppure, da oggi, il 118 di Piacenza è stato trasformato in una costola di quello di Parma.

 

Vladimiro Poggi

 

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