Brescia. La viabilità bresciana rischia di tornare indietro di 5 o 6 anni. Se allora la città dovette affrontare la contemporaneità dei lavori relativi alla realizzazione della metropolitana leggera al suo interno e del raddoppio della Tangenziale sud al suo esterno; oggi la situazione rischia di ripetersi nuovamente per la realizzazione di altre due maxiopere: Brebemi e Tav.  Se la prima, a livello di autostrada, è già terminata da quest’estate, andranno invece avanti per tutto il 2015 i lavori che riguardano l’aggiunta della terza corsia nel tratto che va dal casello di Brescia Ovest a Castegnato. Un’opera compresa fra quelle complementari alla realizzazione dell’A35. Nello stesso tempo da Ovest sta avanzando facendosi sempre più strada fra le case, ma dovendo anche sopravanzare la tangenziale Ovest, la linea dell’Alta Velocità, che andrà a bloccare in due momenti diversi ma per la durata di quasi tutto l’anno due arterie della circolazione come via Dalmazia e Via Corsica. Situazioni che andranno ad impattare con violenza sulla gestione della viabilità cittadina e che hanno spinto il Comune di Brescia a richiedere un tavolo tecnico alla Prefettura. La prima riunione si è tenuta proprio in questi giorni. Si tratta di disagi e soprattutto sovrapposizioni di cantieri che non avrebbero dovuto verificarsi ma entrambe le opere hanno subito dei ritardi e degli slittamenti temporali che le hanno fatte coincidere. Un malfunzionamento che ora però non deve essere la città a dover pagare interamente.

 

Fabrizio Vertua

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