Brescia. In consiglio comunale la discussione e l’approvazione della valutazione ambientale strategica riferita alla Ateg 20 e 30, di proprietà del gruppo Faustini, attualmente cave d’estrazione per la ghiaia, dal 2016 primo blocco portante, insieme alla cava della Nuova Beton, del parco naturalistico delle Cave. Un risultato atteso da oltre 30anni dagli abitanti della zona a Sud Est di Brescia e che vedrà la sua concretizzazione con l’accordo che verrà firmato con il cavatore che restituirà le due grandi aree in cambio di permessi edificatorii. Ad un certo punto gli ambientalisti del comitato spontaneo delle nocività fanno squillare più volte il telefono, un flash mob particolare indirizzato al consigliere comunale Fabio Capra, fra i fautori dell’accordo con il cavatore. Diversi i cellullari posti fra il pubblico che squillano, tanto da richiedere l’intervento dei vigili urbani per far smettere il miniconcerto. A corroborare la teoria degli ambientalisti anche i primi pareri negativi arrivati da Asl e Arpa per il posizionamento della Rsa. Non solo.Secca la risposta, in merito, dell’interessato.

 

 

Fabrizio Vertua

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