Cremona. Città presidiata fin dalle prime ore del mattino per la manifestazione nazionale antifascista in programma per oggi pomeriggio alle 15 a Cremona: numerosi gli agenti già presenti nelle zone nevralgiche del percorso del corteo, sotto osservazione da ieri sera, che partirà da via Mantova, sede del centro sociale Dordoni, per arrivare a piazza Stradivari. E, ancor prima di cominciare, è già stato registrato un dato significativo: la chiusura della sede di CasaPound in via Felice Geromini, presidiata dalle forze dell’ordine. Nel giorno della grande manifestzione nazionale indetta dal centro Sociale Dordoni in seguito alle aggressioni di domenica la piazza accoglierà dunque centinaia di realtà nazionali e singoli cittadini per dire no ad ogni fascismo e per gridare la denuncia dell’aggressione di domenica: numerose associazioni sfileranno accanto a centri sociali e alle realtà antagoniste provenienti da tutta l’Italia. La questura ha previsto intorno ai mille partecipanti, di più gli organizzatori, che hanno ricevuto grossa solidarietà. Negli ultimi giorni si sono susseguiti gli appelli alla pacatezza e ad una manifestazione senza violenza, oltre che dal comune e dalle associazioni partigiane anche dalla moglie di Emilio Visigalli, il compagno del Dordoni pestato fino ad essere ridotto in fin di vita e che ancora si trova in gravi condizioni con una prognosi che rimane riservata, dalla madre di Mario Bini , Storico Leader del movimento antagonista cremonese, recentemente scomparso, infine anche da tante associazioni, dai partiti, dai movimenti cattolici e dai sindacati che a vario titolo hanno sostenuto la manifestazione.

 

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