Cremona.

CREMONA Avete fatto opposizione per cinque anni protestando continuamente e adesso ci date ragione. No, non abbiamo fatto sciacallaggio quando eravamo all’opposizione: ora dovremo applicare il protocollo del 2012 che voi avete firmato senza poi attivare alcuna politica coordinata con i Comuni del circondario. Tra il consigliere di minoranza Federico Fasani e l’assessore all’ambiente Alessia Manfredini sprizzano scintille, la commissione comunale Ambiente si surriscalda. E i rimedi non sono stati presi mentre le leggi sono ancora poco conosciute. A Cremona in gennaio alle stazione di rilevamento di via Fatebenefratelli e piazza Cadorna la soglia limite delle polveri sottili Pm10 è stato superato per 15 giorni, come anche in piazza Cadorna.
In tutto il 2014 la soglia d’allerta è stata violata per 71 giorni, quella di piazza Cadorna di 52. La pioggia, dunque, ha fatto diminuire l’inquinamento, comunque alto. Filippo Bonali, di Sel, chiede se è almeno possibile evitare concentrazioni di polveri sottili nei luoghi più sensibili come le scuole. Nulla da fare però. Nel Piano regionale di interventi per l’aria indica tre ambiti d’intervento rilevanti: le attività agricole che producono la stragrande maggioranza di ammoniaca, le biomasse come la legna da bruciare, che generano le polveri più sottili e pericolose per la salute, e il traffico, soprattutto con i motori diesel che la Regione vuole limitare. Anche le industrie inquinano: l’unica certezza però dopo anni di rilievi è il danno. I Comuni ancora si stanno preparando a prendere decisioni coordinate.

 

Paolo Zignani

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