CREMONA Comprare un biglietto o un abbonamento del treno non dà diritti alla puntualità, protestare non serve molto, allora diventiamo azionisti di Trenord. E’ la proposta di Legambiente Lombardia ai pendolari che viaggiano sui treni della Lombardia: acquistate le azioni e parteciperete così alle decisioni. Infatti un pendolare ha fatto sapere di aver comprato 4mila azioni a 50 centesimi l’uno e i consensi aumentano: l’obiettivo è arrivare al due per cento per farsi ascoltare e intervenire nell’assemblea dei soci.

Dopo tanti convogli soppressi e corse in ritardo Dario Balotta, del cigno verde, ricorda che malgrado i disservizi i bonus dei manager e i costi per gli utenti sono aumentati e l’alternativa possibile. Le proteste si sommano l’una all’altra perché l’abbonamento per il mese di febbraio è appena aumentato. Due euro in più per viaggiare trenta giorni e un rincaro di venti euro sull’abbonamento annuale, stangatina imposta dalla giunta Maroni che ha tagliato i fondi al trasporto pubblico locale: cinquanta milioni in meno sia per le ferrovie che per i bus. Il Comune di Cremona in particolare riceverà dalla Regione 60mila euro in meno: saranno i viaggiatori a pagare il conto, dato che l’amministrazione cremonese paga anche di tasca propria con i soldi che la Regione taglia ancora. Doppia beffa quindi anche per Agostino Alloni, viste le cancellazioni e i ritardi delle corse anche negli ultimi giorni. Da un lato il Pd chiede investimenti per migliorare il servizio, dall’altro Legambiente invoca una gara europea e quindi l’introduzione della concorrenza in Lombardia per porre fine alle inefficienze di un monopolio che di fatto esiste da sempre in regione. A Crema nei giorni scorsi alla stazione i pendolari hanno organizzato una manifestazione.

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