Il documentario “Microbirth” solleva e analizza importanti questioni sul modo in cui mettiamo al mondo i bambini e su come questo abbia un impatto sulla loro salute per tutta la vita e possa condizionare il futuro dell’umanità. Attraverso i pareri di autorevoli scienziati del regno Unito e del nord America “Microbirth” punta il dito sulle moderne pratiche ostetriche utilizzate durante il parto. ?”Microbirth è un film sul microbioma umano e sull’importanza del parto naturale e dell’allattamento per una corretta formazione del sistema immunitario del bambino, che spiega chiaramente che se si bypassa o si interferisce il processo naturale della nascita, ciò può avere conseguenze devastanti a lungo termine per i nostri bambini. L’uso di ossitocina sintetica per accelerare l’espulsione, di antibiotici, di episiotomia, l’abitudine di separare mamma e bambino subito dopo la nascita e di non allattare, potrebbe comportare seri rischi per la salute a lungo termine dei nostri bambini. La medicalizzazione del parto è un grosso problema e, secondo le ricerche più moderne, potrebbe favorire l’insorgere di malattie croniche e non trasmissibili, come cardiopatie, malattie respiratorie croniche, cancro, diabete e disturbi mentali». Ma perchè questo? Perché il microbioma umano, che ci garantisce un corretto e adeguato sviluppo del sistema immunitario, si trasmette alla nascita attraverso il passaggio del bambino nel canale vaginale, attraverso il contatto pelle a pelle con la madre, attraverso l’allattamento prolungato. Se ciò non avviene, la salute è in pericolo”. Il 7 febbraio, si terrà una proiezione simultanea in tutta Italia del documentario, per attirare l’attenzione sulll’odierno approccio medicalizzato alla nascita visto da una nuova prospettiva… Attraverso le lenti di un microscopio.

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