Cremona: fa troppo freddo per ammalarsi

CREMONA Stamattina una signora è andata a far la spesa in un supermercato di via Dante ed è stata colta da un malore. È partita la chiamata al 118 e un’ambulanza è accorsa, trovando una difficoltà diversa dal solito, perché la strada era occupata da auto e pedoni. Ci sono due posti di parcheggio riservati ai disabili nella vicina farmacia, inutilizzabili perché ingombri di neve solidificata. Chiedere assistenza medica è più difficile del solito, anche per chi abita in corso Garibaldi, dove le complicazioni create dall’uso dei posti per carico e scarico e dalla scarsa abitudine alla zona pedonale crea problemi al transito dei mezzi di soccorso. Alcuni non potendo andare a fare la spesa, in questi giorni, hanno acquistato merendine al distributore automatico: aiutare gli anziani nella vita quotidiana a volte diventa un’impresa spericolata. Ammalarsi non conviene, neppure andare al Pronto soccorso, spesso affollato in queste settimane di gelo. I malanni si sono acuiti per molti: è stata notata una persona col codice giallo che ha sostenuto di essere in attesa per dieci ore. Vengono infatti curati i casi più urgenti e il personale non basta ad assistere tutti in tempi rapidi. Chi non ha soldi per permettersi una visita privata spesso però va al Pronto soccorso. Il peggio è accaduto in via Giuseppina. Sono crollati alcuni alberi sopra i garage sequestrati dai carabinieri per la presenza di eternit fatiscente. I lavori per la messa in sicurezza sono in corso, il crollo mette in apprensione. Ambulatori medici pieni, tanto che non c’è tempo neanche per l’informatore delle case farmaceutiche, come a Vescovato. Sanità difficile e sofferta: i pazienti sono disposti anche a pagare di persona i trasporti, dopo tanti tanti tagli, riduzioni di personale e riorganizzazioni del servizio sanitario pubblico.

 

Paolo Zignani