Un episodio vergognoso e barbaro. Non ci sono altri termini per commentare la brutale uccisione di due poveri cani e il ferimento di altri tre, di proprietà di un cacciatore di Spino d’Adda, in provincia di Cremona. Lo scorso lunedì mattina, una o più persone, ignote, sono entrate nella cascina disabitata Cascinetto, sulla strada per Rivolta d’Adda, dove erano ricoverati i poveri animali e hanno compiuto il folle gesto. Le indifese bestiole, cinque segugi e un meticcio, sono state violentemente picchiate con dei bastoni e infilzate con un forcone. Per uno di loro non cè stato da subito nulla da fare mentre per un’altro la morte è sopraggiunta, dopo ore di agonia, nello studio di un veterinario di Lodi nel quale sono stati trasportati non appena qualcuno si è accorto di quanto accaduto. A fare la macabra scoperta è stato un amico del proprietario dei cani che quella mattina si era recato al Cascinetto per dare da mangiare ai quattrozampe. Ai suoi occhi si è presentata una scena difficile da dimenticare. Fortunatamente, tre dei cani feriti non sono in pericolo di vita mentre un sesto era riuscito a scappare ed è stato ritrovato ieri mattina. Su questa agghiacciante vicenda stanno indagando i carabinieri che sono in cerca di testimoni. Per dare una mano alle indagini, anche il sindaco di Spino, Paolo Riccaboni, ha lanciato un appello affinchè ci ha visto o sa parli per assicurare alla giustizia i responsabili di questo vile gesto.



