Brescia. Un’altra manifestazione segna ancora una volta il fine settimana a Brescia. Scendono in piazza, dopo il tesissimo corteo di sabato scorso, l’associazione Diritti per Tutti, il Coordinamento   Immigrati CGIL, l’Associazione dei Senegalesi di Brescia e Provincia, l’Associazione culturale islamica Muhammadiah e il centro sociale Magazzino 47 per chiedere la concessione dei permessi di soggiorno e per protestare contro la cosiddetta “sanatoria truffa”. Nella precedente occasione la città era blindatissima, con decine di camionette delle forze dell’ordine a controllare il corteo. Questo però non ha evitato tafferugli e disordini, sedati, nelle polemiche, con alcune cariche da parte degli agenti. Per questo c’è massima attenzione in vista di domani. Oggi la Questura di Brescia ha comunicato agli organizzatori della manifestazione il percorso e le prescrizioni per il corteo, imponendo limitazioni rispetto alla richiesta delle associazioni che volevano partire con un presidio in piazza Loggia e poi spostarsi per le vie cittadine. In risposta ai vincoli dettati dalle forze dell’ordine gli organizzatori hanno deciso di ritirare la comunicazione di preavviso “sollevandosi da ogni responsabilità legale e politica in merito al percorso”.  Un atto che non promette nulla di buono e rispetto al quale la Questura ha chiesto spiegazioni.

 

 

I.C.

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