Cremona. Due ventenni, uno di Cremona e uno del bresciano, frequentatori del Centro Sociale Kavarna, sono stati arrestati la scorsa notte perché ritenuti responsabili della devastazione del Comando della Polizia Locale e non solo , messa in atto il giorno del corteo nazionale Antifascista, il 24 gennaio scorso. I due, riconosciuti dalle immagini delle videocamere di sorveglianza, e trovati in possesso degli indumenti ritratti dai video, si trovano in carcere a Cremona con le pesanti accuse di devastazione e saccheggio. Si tratta di due ventenni già noti alle forze dell’ordine per precedenti, che vanno dall’occupazione di suolo, alla partecipazione a manifestazioni non autorizzate, al furto e ricettazione,  non sarebbero elementi di spicco delle realtà antagoniste cittadine. Giovedì gli interrogatori di garanzia davanti al  giudice Letizia Platè. Le indagini, però,  sono solo all’inizio.

Il procuratore Di Martino ha parlato di “devastazioni messe in atto come risposta ad un fatto assolutamente intollerabile”, l’aggressione del 18 gennaio, per cui la magistratura è al lavoro per ricostruire le responsabilità, divise tra i militanti del Centro Sociale e quelli di Casapound.  Plauso ha  espresso per le forze dell’ordine che hanno evitato qualsiasi contatto con i manifestanti evitando ripercussioni peggiori.

 

 

Susanna Grillo

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